domenica 16 agosto 2009

L'antivirale TAMIFLU: una truffa di proporzioni mondiali

Il 13 novembre 2006, Roche la farmaceutica che detiene i diritti di
sfruttamento del TAMIFLU, l’antivirale indicato come la via d’uscita
dalla pandemia influenzale suina, invia una comunicazione riservata
alla FDA statunitense.

"Spett.le FDA, dobbiamo allertare i professionisti della salute degli
eventi neuropsichiatrici collegati all’uso del TAMIFLU in pazienti
affetti da influenza. L’assunzione di TAMIFLU è associata a casi di
sintomi neurologici e del comportamento che possono comprendere eventi
quali, allucinazioni, delirio e comportamento anormale, con
conseguente esito mortale. Siamo in possesso di rapporti postmarketing
(principalmente dal Giappone) di casi di delirio e comportamento
anormale, che conducono a autolesionismo in alcuni casi con esito
mortale in pazienti con influenza che stavano ricevendo TAMIFLU.
Poichè questi eventi sono stati segnalati volontariamente durante la
pratica clinica, non siamo in possesso di dati per effettuare una
valutazione di frequenza, tuttavia sembra di poterli associare all’uso
del TAMIFLU. Questi eventi sono stati segnalati soprattutto tra i
pazienti pediatrici (in 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale)
e spesso hanno avuto un esordio brusco. I pazienti con influenza
dovrebbero essere controllati molto attentamente per i sintomi di
comportamento anormale. Se i sintomi neuropsichiatrici compaiono, i
rischi e i benefici del trattamento dovrebbero essere valutati per
ogni paziente".

Aggiungiamo noi che il TAMIFLU prodotto e venduto in milioni di dosi a
scadenza breve (2009) per fronteggiare il virus A/H5N1 (aviaria) si
rivelò inefficace perchè il virus sviluppò immunità, mentre il “caso”
vuole che sia efficacissimo contro questa influenza suina, una buona
notizia per i magazzini ROCHE stipati di centinaia di milioni di dosi
(pare 2,5 miliardi) in scadenza di questa inutile porcheria. Già
perchè gli ESPERTI ci dicono che l’incubazione dell’influenza suina è
di 4/6 giorni, mentre ROCHE consiglia l’assunzione nelle prime 48 ore
di contrazione del virus, pena l’inefficacia totale.

Non siamo superesperti, non ci inviteranno mai a Matrix oppure a Porta
a Porta, ma non ci vuole molto per capire che è impossibile assumere
un farmaco entro 48 ore da una contaminazione, se i sintomi si
rivelano almeno 4 giorni dopo.

Vi invitiamo a leggere anche questo post di Steven Salzberg professore
di genomica, bioinformatica ed evoluzione all’Università del Maryland,
intitolato “the tamiflu scam” ossia il raggiro di tamiflu.
http://genome.fieldofscience.com/2007/04/tamiflu-scam.html

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Aggiungo questo video che parla di chi si arricchirà grazie al Tamiflu:


documenti e informazioni anche su: http://money.cnn.com/2005/10/31/news/newsmakers/fortune_rumsfeld/?cnn=yes

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