sabato 1 agosto 2009

Il falso teatro della politica italiano: neanche si sforzano di nasconderlo

Erano i primi anni novanta e l'Italia politicamente era un disastro. La sinistra era frammentata in mille partitini, la destra era praticamente inesistente con barlumi di monarchici ed ex fascisti poi ricreduti (vd. Fini), la dittatura della ex democrazia cristiana aveva mietuto molte vittime (mi riferiscono al Sud Italia in particolare) e il caso mani pulite aveva scosso ulteriormente il cittadino medio che non poteva credere che la politica fosse finita di nuovo in raccomandazioni e tangenti (mi chiedo quando non lo sia stata).

Nel frattempo (da Wikipedia):

« Con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia. »
(Licio Gelli)


Il 17 marzo 1981, una perquisizione della Polizia nella sua villa (di Gelli) a Castiglion Fibocchi (AR) e nella fabbrica di sua proprietà (la Giole, sempre a Castiglion Fibocchi) portò alla scoperta di una lunga lista di alti ufficiali delle forze armate e di funzionari pubblici aderenti alla P2.

E non ci si può aspettare un manipolo di individui che tenevano in mano le sorti politiche, giuridiche e finanziare dello stato si accontentassero di non avere più niente, soprattutto dopo che erano rimasti palesemente impuniti.
Possiamo quindi immaginare e supporre con alta probabilità che tutto questo sia andato avanti, e il progetto ultimo della P2 di arrivare al bipolarismo, come dichiarato da Gelli stesso, sia rimasto attivo.
La politica italiana era però incredibilmente divisa, senza la fiducia degli italiani, senza figure carismatiche che potessero garantire quell'immagine di moralità e capacità che erano state tipiche dei presidenti del consiglio delle grandi crisi. Era necessario unificare la destra che non aveva mai ottenuto un governo decente in tutti quegli anni, ed era necessario unificare la sinistra riassorbendo tutte le varie correnti che si erano formate dopo i democristiani e dopo Craxi.
Un uomo di nome Silvio Berlusconi aveva tutto: soldi, potere, reti televisive e case editrici; la sua posizione però non era delle più chiare e lo dimostrano tutt'oggi gli attacchi che Travaglio, Grillo e gli altri finti moralizzatori (più o meno consci del ruolo che hanno) fanno all'attuale presidente del consiglio. La domanda... sorge spontanea “chi gliel'ha fatto fare a Berlusconi di mettersi in una posizione di rilevanza come quella, dandogli delle grane, quando già aveva un montagna di soldi e ne avrebbe potuti avere sempre di più ?(non ci volevano le leggi ad personam per raddoppiare il suo capitale.... bastava molto meno, come fanno tutti gli industriali oggi rimanendo indisturbati)”.

Tra le famose “tessere” degli affiliati alla P2 tra esponenti politici che vanno dai comunisti alla destra più estrema, si nota anche il nome di Silvio Berlusconi... il motivo per cui si è candidato nel lontano 1994 e ha vinto le elezioni con Forza Italia appare ora più chiaro, ma quali sono state le conseguenze sulla presunta volontà di attuare il bipolarismo?
Sulla destra:
Alleanza nazionale è stata caparbiamente inglobata all'interno del “Popolo delle liberità”, la lega non sarà lontana dal farlo mano a mano che guadagnerà consensi e l'udc si è staccata ma la sua non sarà una vita longeva vista la scarsità di consensi e finirà per dividersi tra le due coalizioni. Questa grossa coalizione di destra gestisce al momento oltre il 40% dei voti.

A questo punto ci si chiede come mai nonostante le palesi e ripetute denuncie fatte da esponenti della sinistra, sopra tra tutti Di Pietro e compagnia bella ancora non esista una stramaledetta LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI. La risposta è semplice ed è da ricercare nella funzione che B. ha avuto per l'opposizione.
Sulla sinistra:
Ebbene sì, anche se sembra strano la figura di B. ha portato a compimento anche l'unità della sinistra, che ha eliminato lentamente i piccoli partiti come Rifondazione e Comunisti Italiani dal parlamento e ha assorbito quasi tutti al suo interno.

L'ultimo referendum (2009) che ha cercato di dare il premio di maggioranza al singolo partito con più voti è l'ennesima prova che il bipolarismo sia l'obbiettivo della classe politica, con le piccole entità di pochi elettori che chiaramente si adoperano per non far scomparire il loro partito ma sanno con tranquillità che nel partito di grande coalizione una poltrona per loro c'è sempre.

E' bene guardare oltre, con senso critico informarsi e sfruttare internet per visitare non solo il blog di Grillo ma qualsiasi fonte, perchè mentre Grillo predica la necessità di usare internet per informarsi, invita tutti ad andare sul suo blog o negli indirizzi da lui consigliati... questa sì che è pluralità! Per non parlare del fatto che negli anni '90 questo comico spaccava i computer ai suoi spettacoli, mentre ora il suo editore lo ha convinto del potere della rete, editore che stranamente nel video introduttivo (vd: http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm ) presenta una piramide con un occhio al centro che è chiaro simbolo massonico.

Il vero potere è delle banche e non vi cito le fonti perchè sono centinaia di migliaia, basta digitare su google: signoraggio bancario, banche armate 2009 e via dicendo.
Tutta la politica è da buttare e riformare totalmente preoccupandoci NOI CITTIDANI del nostro futuro e delle leggi che devono vigere, e non fittizi “rappresentanti” che creano finti dissidi e ci fanno dividere su ideologie delle quali loro stessi se ne sbattono mentre sono tutti insieme (destra e sinistra) ai coca party con le prostitute.

John Malkovic

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