martedì 25 agosto 2009

Da un forum....

Era Fabrizio Pregliasco: Affaritaliani ha intervistato virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore dell'Istituto di Virologia della Facoltà di Medicina di Milano, considerato uno dei maggiori esperti italiani di virus influenzali.


L'INTERVISTA/ "L'allarme lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità? E' in realtà un'allerta per le autorità sanitarie, non per i cittadini. Un errore di termini. E' tutta colpa dei mass media. Nessun allarmismo". A spiegarlo in esclusiva ad Affari è Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano. "Si tratta di un virus mite, non c'è rischio pandemia". E sulle cure:

"Il Tamiflu? Crea tossicità

Non si fa un grande affare a prendere questo farmaco"

Vaccino anti-influenzale ancora novità...

http://www.comedonchi...

LE DIECI COSE CHE NON DOVRESTE SAPERE RIGUARDO AL VACCINO ANTI-INFLUENZA SUINA

DI MIKE ADAMS
naturalnews.com


Smettiamola di tergiversare su questa questione: il vaccino anti-influenza suina, in questo momento in fase di preparazione per iniezioni di massa in neonati, bambini, ragazzi e adulti, non è mai stato testato e non verrà testato prima che le iniezioni abbiano inizio. In Europa, dove tipicamente i vaccini anti-influenza vengono testati su centinaia (o migliaia) di persone prima che vengano rilasciati sulle masse, l’Agenzia europea per i medicinali sta permettendo alle compagnie di saltare il processo di sperimentazione.

Eppure, incredibilmente, le persone si stanno mettendo in fila per prendere il vaccino, sebbene non vi sia stato alcun test sicuro. Quando negli Stati Uniti il National Institute of Health [“Istituto nazionale della sanità”, ndt] ha annunciato l’inizio della sperimentazione su un vaccino anti-influenza suina all’inizio di agosto è stato subissato di telefonate ed e-mail di persone che morivano dalla voglia di recitare la parte della cavia umana. Il potere della paura di condurre i creduloni a farsi iniettare vaccini è semplicemente sorprendente…



Di nuovo in Europa, senza alcun dubbio, ognuno finirà col fare da cavia umana, dato che nessun test verrà effettuato sul vaccino. Ancora peggio, i vaccini europei utilizzeranno coadiuvanti—composti chimici utilizzati per moltiplicare la potenza del principio attivo dei vaccini.
In particolare non c’è assolutamente alcun dato sulla sicurezza dell’uso di coadiuvanti in bambini piccoli e madri incinta—i due gruppi che al momento i fornitori del vaccino anti-influenza suina stanno bersagliando più aggressivamente. Questo ci porta all’inquietante conclusione che il vaccino anti-influenza suina possa essere un disastro della medicina moderna. Non è stato provato e non è stato testato. I suoi componenti sono potenzialmente molto pericolosi e vi è il sospetto che i coadiuvanti utilizzatti nei vaccini europei causino disturbi neurologici.

Paralizzati dai vaccini

Probabilmente non c’è bisogno che vi ricordi che nel 1976 un vaccino anti-influenza suina difettoso causò danni irreparabili al sistema nervoso di centinaia di persone, paralizzandone molte. I medici, ovviamente, diedero al problema un nome, in modo da far sembrare che sapessero ciò di cui stavano parlando: sindrome di Guillain-Barré. (È da notare come non lo chiamarono mai “Sindrome da Vaccino Tossico”, poiché ciò sarebbe stato troppo informativo). Ma la questione rimane che i dottori non seppero mai come i vaccini causassero questi gravi problemi e, se la stessa eventualità si ripresentasse oggi, tutti i dottori e i fornitori del vaccino negherebbero senza alcun dubbio qualunque collegamento tra i vaccini e la paralisi. (Questo è ciò che sta accadendo oggi nel dibattito sui vaccini e l’autismo: assoluta negazione). Infatti, ci sono un sacco di cose che non vi verranno mai raccontate dalle autorità sanitarie riguardo al prossimo vaccino anti-influenza suina. Per il vostro divertimento ho buttato giù per iscritto le dieci più ovvie e le ho pubblicate qui sotto.

Le dieci cose che non dovreste sapere riguardo al vaccino anti-influenza suina (quanto meno da qualcuno in posizione di autorità…)

#1 – La produzione del vaccino è stata “affrettata” e il vaccino non è mai stato testato sugli uomini. Ti piace recitare la parte della cavia umana per Big Pharma? Se sì, mettiti in fila questo autunno per il tuo vaccino anti-influenza suina…

#2 – I vaccini anti-influenza suina contengono pericolosi coadiuvanti che causano una reazione infiammatoria nel corpo. Questo è il motivo per cui si sospetta che causino autismo e altri disturbi neurologici.

#3 – Il vaccino anti-influenza suina potrebbe, in realtà, aumentare il vostro rischio di morire di influenza suina alterando (o sopprimendo) la risposta del vostro sistema immunitario. Manca anche qualunque prova che perfino il vaccino anti-influenzale per l’influenza stagionale offra significativa protezione alle persone che si fanno fare la puntura. I vaccini sono lo “snake oil” [uno dei vari liquidi venduti come medicine nei medicine show itineranti ma in realtà inefficaci, ndt] della medicina moderna.

#4 - I dottori non hanno ancora capito come mai i vaccini anti-influenza suina del 1976 paralizzarono così tante persone. E ciò significa che non sanno assolutamente se il prossimo vaccino potrebbe causare gli stessi effetti collaterali devastanti. (Né lo stanno verificando sperimentalmente…)

#5 – Anche se il vaccino ti uccidesse, le case farmaceutiche non ne sarebbero responsabili. Il governo statunitense ha garantito alle case farmaceutiche completa immunità dalla responsabilità da prodotto per quanto riguarda il vaccino. Grazie a questa completa immunità, le case farmaceutiche non hanno alcun incentivo a produrre vaccini sicuri, in quanto vengono pagate soltanto sulla quantità, non sulla sicurezza (responsabilità zero).

#6 – Nessun vaccino anti-influenza suina funziona tanto bene quanto la vitamina D nel proteggervi dall’influenza. Questo è un dato di fatto scientifico scomodo che il governo statunitense, la Food and Drug Administration [“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”, ndt] e Big Pharma sperano la gente non realizzi mai.

#7 – Anche se il vaccino anti-influenza suina funzionasse veramente, da un punto di vista matematico, se tutti attorno a te assumeranno il vaccino, tu non ne avrai bisogno !! (Perché non può diffondersi nella popolazione con cui stai a contatto). Quindi, anche se credi nel vaccino, tutto ciò che devi fare è incoraggiare i tuoi amici ad andare a farsi vaccinare…

#8 – Le compagnie farmaceutiche stanno facendo miliardi di dollari dalla produzione di vaccini anti-influenza suina. Quei soldi escono dalle tue tasche—anche se non ti lasci far fare l’iniezione—perché tutto viene pagato dai contribuenti.

#9 – Quando le persone comiceranno a morire in grandi numeri per l’influenza suina, sii certo che molti di loro saranno proprio coloro che si sono vaccinati contro l’influenza suina. I dottori giustificheranno l’accaduto con la logica tipica di Big Pharma: «Il numero dei salvati è assai superiore a quello dei deceduti.» Certamente, il numero dei “salvati” è interamente fittizio…immaginario…ed esiste solo nelle loro menti deviate.

#10 – I centri per il vaccino anti-influenza aviaria che salteranno fuori ovunque nei prossimi mesi non saranno completamente inutili: infatti forniranno un modo semplice per identificare larghi gruppi di persone veramente stupide. (Peccato non ci sia qualche tipo di inchiostro blu con cui marcarli per referenze future…)

La lotteria, si dice, è una tassa sulle persone che non sanno fare i calcoli. Analogamente, i vaccini anti-influenza sono una tassa sulle persone che non capiscono nulla sulla salute.

Mike Adams
Fonte: ww.naturalnews.com
Link: http://www.naturalnew...
28.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALBERTO TADDEI

venerdì 21 agosto 2009

Il pericolo "Codex Alimentarius"

Che cos'è il Codex Alimentarius? La maggior parte di noi non avrà idea, quindi spieghiamo. Si tratta di un sistema intergovernativo, una specie di associazione tra i governi del mondo, che si riuniscono per decidere e per codificare (quindi il Codex) le procedure di produzione, i livelli di sostanze inquinanti "ammesse", gli additivi, l'etichettatura e in genere il modo di produrre e di trattare gli alimenti (quindi Alimentarius).

Lo scopo del "Codex" è di facilitare gli scambi internazionali degli alimenti. Ci sono opinioni divergenti circa l'opportunità del trasporto, a volte per migliaia di chilometri, di alimenti che si potrebbero produrre nello stesso paese per consumarli direttamente lì. Ma la globalizzazione ha il suo prezzo, ed ha le sue modalità. Una di queste modalitàè che la WTO, l'organizzazione mondiale del commercio, nella sua veste di arbitro del commercio internazionale, si rifà appunto al "Codex" per decidere se un paese poteva o no rifiutare l'importazione di un certo tipo di prodotto. Se l'alimento corrisponde ai parametri fissati dal Codex, sarà impossibile rifiutarlo.

Non sembra, a prima vista, esserci niente di male in un sistema che standardizzi gli alimenti. Abbiamo però potuto constatare nella riunione del Comitato Codex per la nutrizione o gli alimenti dietetici lo scorso mese di giugno 2000 a Berlino, che la discussione si fa molto animata tra i paesi in via di sviluppo da una parte e i paesi industrializzati dall'altra, quando si tratta di questioni di principio.

Un esempio è l'opportunità o meno di sostenere l'allattamento al seno da parte della madre, o di dare il via libera invece alle poltiglie sostitutive di Nestlé, Milupa e simili, che oltre ad essere costose in termini di valuta estera, non sembra siano il massimo per lo sviluppo del sistema immunitario dei bambini. Così India, Kenya, Tanzania, Uruguay ed altri si trovano ad affrontare un "muro di gomma" dei paesi industrializzati, che chiaramente danno man forte alle "loro" industrie, che poi in verità sono colossi al di sopra di qualsiasi confine nazionale. Risultato finale: le pappe sostitutive al latte materno continuano la loro marcia trionfale. Il commercio mondiale è salvaguardato, però a discapito del sistema immunitario dei nascituri del terzo mondo.

Altro esempio: A noi europei non piace la carne agli ormoni degli americani. Gli Usa si rivolgono all'Organizzazione mondiale del Commercio, che chiede agli scienziati del Codex se questa carne veramente sia dannosa. Il verdetto "non ci sono prove scientifiche sufficienti per affermare la dannosità degli estrogeni nella carne", si traduce in pesanti sanzioni, tariffe punitive introdotte dagli USA contro l'Europa che invece continua a proteggere, per ora, la salute dei suoi cittadini.

Articolo Originale: Link


File PDF versione bifronte inglese-italiano del testo originale: Link
Sito Health Freedom: Link

domenica 16 agosto 2009

Virus: quanto c'è di vero ?

Ecco qui altro materiale dai vaccini, all'aids, all'aviaria.
Ho pubblicato un video di Grillo di vecchia data quando ancora non era stato assorbito dalla sua casa editrice e poteva dire quello che voleva.





Da http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2006/03/27/un_vaccino_inutile_ha_distrutto_per_sempre_la_vita_di_un_bambino.htm

Un vaccino inutile ha distrutto per sempre la vita di un bambino

child before.JPG Prima child after.JPG Dopo il vaccino

Articolo del dr. Mercola
www.mercola.com

Si dice che una foto sia in grado di trasmettere emozioni ed informazioni più di quanto possano mille parole.
Mi è venuto questo pensiero, quando qualcuno mi ha mandato queste immagini, dolorose, di un bambino storpiato per sempre, semplicemente perché i suoi genitori credevano di proteggere la sua salute facendolo vaccinare, senza ragione, contro l’epatite B.

Un bambino una volta felice è ora un guscio storpio, grazie alla pratica criminalmente negligente di “proteggere” infanti con un vaccino contenente thimerosal, un conservante che contiene quasi il 50% di mercurio etilico, una neurotossina molto potente.

La ragione, incredibilmente insana, che la medicina convenzionale usa per giustificare la vaccinazione di bimbi dall’epatite B?
Per proteggerli da una malattia che si può acquisire attraverso l’uso di droghe somministrate per via endovenosa, le attività sessuali promiscue, o le trasfusioni di sangue.

Comunque sia, solo 5,000 americani sono affetti da questo tipo di epatite.
Per di più, questa “protezione” altamente pericolosa svanisce entro sette anni nella metà dei bambini trattati.

Se ti stai chiedendo se vaccinare il tuo bambino, prima di farlo ricerca per favore le più di 800 pagine – gratis – nel mio sito, usando il motore di ricerca Google in cima alla pagina, semplicemente digitando la parola “vaccine” (le pagine sono in inglese, n.d.t.).
Ti garantisco che non te ne pentirai.
Dr. Mercola
www.mercola.com

tradotto da rinaldo lampis

L'antivirale TAMIFLU: una truffa di proporzioni mondiali

Il 13 novembre 2006, Roche la farmaceutica che detiene i diritti di
sfruttamento del TAMIFLU, l’antivirale indicato come la via d’uscita
dalla pandemia influenzale suina, invia una comunicazione riservata
alla FDA statunitense.

"Spett.le FDA, dobbiamo allertare i professionisti della salute degli
eventi neuropsichiatrici collegati all’uso del TAMIFLU in pazienti
affetti da influenza. L’assunzione di TAMIFLU è associata a casi di
sintomi neurologici e del comportamento che possono comprendere eventi
quali, allucinazioni, delirio e comportamento anormale, con
conseguente esito mortale. Siamo in possesso di rapporti postmarketing
(principalmente dal Giappone) di casi di delirio e comportamento
anormale, che conducono a autolesionismo in alcuni casi con esito
mortale in pazienti con influenza che stavano ricevendo TAMIFLU.
Poichè questi eventi sono stati segnalati volontariamente durante la
pratica clinica, non siamo in possesso di dati per effettuare una
valutazione di frequenza, tuttavia sembra di poterli associare all’uso
del TAMIFLU. Questi eventi sono stati segnalati soprattutto tra i
pazienti pediatrici (in 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale)
e spesso hanno avuto un esordio brusco. I pazienti con influenza
dovrebbero essere controllati molto attentamente per i sintomi di
comportamento anormale. Se i sintomi neuropsichiatrici compaiono, i
rischi e i benefici del trattamento dovrebbero essere valutati per
ogni paziente".

Aggiungiamo noi che il TAMIFLU prodotto e venduto in milioni di dosi a
scadenza breve (2009) per fronteggiare il virus A/H5N1 (aviaria) si
rivelò inefficace perchè il virus sviluppò immunità, mentre il “caso”
vuole che sia efficacissimo contro questa influenza suina, una buona
notizia per i magazzini ROCHE stipati di centinaia di milioni di dosi
(pare 2,5 miliardi) in scadenza di questa inutile porcheria. Già
perchè gli ESPERTI ci dicono che l’incubazione dell’influenza suina è
di 4/6 giorni, mentre ROCHE consiglia l’assunzione nelle prime 48 ore
di contrazione del virus, pena l’inefficacia totale.

Non siamo superesperti, non ci inviteranno mai a Matrix oppure a Porta
a Porta, ma non ci vuole molto per capire che è impossibile assumere
un farmaco entro 48 ore da una contaminazione, se i sintomi si
rivelano almeno 4 giorni dopo.

Vi invitiamo a leggere anche questo post di Steven Salzberg professore
di genomica, bioinformatica ed evoluzione all’Università del Maryland,
intitolato “the tamiflu scam” ossia il raggiro di tamiflu.
http://genome.fieldofscience.com/2007/04/tamiflu-scam.html

---
Aggiungo questo video che parla di chi si arricchirà grazie al Tamiflu:


documenti e informazioni anche su: http://money.cnn.com/2005/10/31/news/newsmakers/fortune_rumsfeld/?cnn=yes

Vaccini ? Pensiamoci su....

Per corredare gli articoli precedenti ho inserito un paio di video che ho ritenuto interessanti. Mi soffermo a parlare un attimo di David Icke: per chi non lo conoscesse è un noto teorico della cospirazione ma vorrei avvertivi di non liquidare ciò che dice con facilità, le sue affermazioni hanno una notevole quantità di riscontri e per maggiori informazioni vi rimando al suo sito ufficiale: http://www.davidicke.com/content/view/25191 , altri articoli li trovati in questi giorni sulla sula homepage http://www.davidicke.com/ .



Medicina a mano armata 2 - Militarizzazione della Salute. Il programma di vaccinazione mondiale contro l’H1N1

Il Segretario statunitense alla Salute, ha appena firmato un decreto che concede ai produttori di vaccini la totale immunità giuridica rispetto ad eventuali azioni legali che dovesse essere intraprese contro di loro per eventuali conseguenze del nuovo vaccino contro l’Influenza suina.
Il programma del Governo statunitense, da 7 miliardi di dollari, per velocizzare l’entrata sul mercato dei vaccini per gli inizi dell’autunno, è in corso di attuazione e bypassa completamente i normali test di sicurezza. Cosa si nasconde dietro la campagna ufficiale di isteria dell’OMS per dichiarare il cosiddetto virus H1N1 una minaccia pandemica?

Negli stati uniti, a trentadue anni esatti dalla prima pandemia, torna l’allarme, questa volta per il virus A H1N1. La storia si ripete. L’ Amministrazione statunitense ha affrontato nel 1976 un caso di influenza suina. Vi fu una campagna nazionale di vaccinazioni in seguito alla quale in migliaia fecero richiesta di danni sostenendo di aver sofferto degli effetti collaterali delle vaccinazioni. Questa volta il governo ha preso provvedimenti per evitare che migliaia di cittadini statunitensi che dovessero subire conseguenze per aver ricevuto vaccini non testati, possano agire per vie legali.

Il documento firmato dal Segretario alla salute, infatti, garantisce l’immunità ai produttori del vaccino contro l’influenza suina, in base ad una legge del 2006 sulle emergenze di salute pubblica.

L’OMS a Ginevra, su consiglio del Strategic Advisory Group, l’OMS, ha dichiarato che l’H1N1 è nella fase 6 o pandemica, i programmi sanitari in risposta all’emergenza potrebbero essere attivati persino in paesi dove casi denunciati anche “sospetti” di H1N1 possono essere contati sulle dita di una mano.
Il SAGE dell’OMS merita un’ accurato controllo. Il suo direttore, è dal 2005 direttore delle immunizzazioni presso il Dipartimento della Salute del Regno Unito. Negli anni ‘80 fu, si legge, oggetto di numerose critiche per il sostegno alla vaccinazione di massa di bambini con un vaccino multiplo MMR prodotto dall’azienda che poi ha cambiato nome in GlaxoSmithKline. Quel vaccino è stato messo fuori mercato in Giappone dopo che un significativo numero di bambini ha sviluppato reazioni di rigetto al vaccino e il governo giapponese è stato costretto a pagare indennizzi significativi alle vittime. In Svezia il vaccino MMR della GlaxoSmithKline è stato rimosso dopo che gli scienziati l’hanno collegato al diffondersi della malattia di Crohn. Apparentemente esso ha avuto un impatto limitato sul direttore del SAGE dell’OMS.
Secondo un investigatore indipendente britannico, che ha rintracciato documenti alla portata di tutti sul caso, “nel 1986 Trivirix, un composto di MMR contenente il ceppo della parotite Urabe AM-9, è stato introdotto in Canada per sostituire il MMR I. Preoccupazioni riguardanti l’introduzione del MMR nel Regno Unito sono registrate nei verbali del gruppo di lavoro congiunto della Associazione Pediatrica Britannica e del gruppo relatore del Comitato congiunto sulla vaccinazione e l’immunizzazione (JCVI) del 26 giugno di quell’anno. Simili preoccupazioni sono state presto provate come ben fondate, in quanto è stato segnalato un aumento dell’incidenza di meningite asettica presso i soggetti vaccinati. Tutti i vaccini MMR, infatti, contenenti il ceppo Urabe degli orecchioni sono stati ritirati in Canada all’inizio del 1988. Questo avvenne prima che l’utilizzo di vaccini contenenti Urabe venisse autorizzato dal Dipartimento della Salute nel Regno Unito.”


Il rapporto aggiunge: “Smith-Kline-French, l’azienda farmaceutica divenuta Smith-Kline-Beecham e coinvolta a quei tempi nella produzione britannica, era preoccupata per queste problematiche di scurezza ed era restia a richiedere l’autorizzazione britannica per questi vaccini contenenti Urabe. Come risultante della “preoccupazione” che i bambini potessero essere seriamente danneggiati da uno dei loro prodotti, fece richiesta al governo britannico di indennizzarli nei confronti di possibili azioni legali che sarebbero potute essere prese in seguito a “perdite” associate al vaccino, che allora veniva ritenuto portatore di rischi significativi per la salute. Il governo britannico, su consiglio del professore Salisbury e di funzionari del Dipartimento della Salute, entusiasmato dalla possibilità di mettere sul mercato un MMR economico, approvò questa richiesta”.
Oggi lo stesso dottore è sostenitore della proliferazione globale dei vaccini non testati contro l’H1N1, anch’essi prodotti dalla stessa azienda, che ora si chiama GlaxoSmithKline.

La questione si fa ancora più grave. Ora che l’Amministrazione Obama ha firmato un documento che garantisce l’immunità da procedimenti giudiziari, la FDA negli Stati Uniti e le autorità sanitarie del Regno Unito hanno deciso di consentire a Big Pharma di mettere i propri vaccini sul mercato prima che qualsiasi test sui possibili pericolosi effetti collaterali dei vaccini venga persino reso noto.

Le prime dosi del vaccino contro l’influenza suina saranno rese disponibili al pubblico prima che i dati completi sulla loro sicurezza ed efficacia diventino disponibili.
Nel Regno Unito è stato ordinato al Servizio Sanitario Nazionale, NHS, di prevedere uno scenario nel quale l’influenza suina potrebbe causare 65.000 morti nel prossimo inverno, incluse diverse migliaia di morti tra i bambini.
Il Governo britannico ha pre-ordinato 132 milioni di dosi di vaccini a due produttori, GlaxoSmithKline e Baxter, i quali hanno registrato “in anticipo” tre vaccini “essenziali” in preparazione alla pandemia, abbastanza in tempo utile nonostante ci venga detto dall’OMS e dagli epidemiologi che non possiamo prepararci in anticipo per quella che potrebbe essere una più minacciosa mutazione di quello che è attualmente il lieve problema dell’H1N1.
Senza responsabilità legale, la Baxter potrebbe prepararsi a vendere centinaia di milioni di dosi contenenti l’altamente tossico idrossido di alluminio come coadiuvante? Forse è ora di chiedere a tutti i principali funzionari dell’OMS, del SAGE e del CDC e ai funzionari di Gabinetto dell’Amministrazione Obama che facciano un passo avanti e siano i primi a prendere l’intera dose del vaccino contro l’H1N1 che sta venendo reso disponibile al pubblico. Dovremmo aggiungere alla lista di coloro che dovrebbero ricevere il vaccino per primi tutti i membri del Congresso che hanno votato a favore dello stanziamento di 7 miliardi di dollari per l’emergenza H1N1 e che hanno approvato l’immunità delle aziende farmaceutiche da condanne legate ai danni causati dai loro prodotti. Loro, non la popolazione civile, dovrebbero essere le prime cavie umane del nuovo vaccino. Potremo quindi osservare i risultati. Lo stesso dovrebbe valere per altri governi nazionali e principali agenzie sanitarie che richiedono ai propri cittadini di prendere il vaccino H1N1 della GlaxoSmithKline o della Baxter, per vedere se è davvero sicuro.
Il mondo viene considerato pieno di grandi ingenui nella situazione di panico creata dall’OMS e legata all’Influenza suina, come testimonia il fatto che l’OMS stessa, ente mondiale a cui è affidato il compito di monitorare gli sviluppi della cosiddetta pandemia o persino della epidemia a livello mondiale, ha appena deciso di smettere di tenere traccia dell’influenza suina (o H1N1 Influenza A come preferiscono chiamarla ora, così da non recare offesa agli allevatori di maiali a livello industriale).
L’Organizzazione Mondiale della Sanità in un “comunicato stampa” pubblicato sul proprio sito Internet ha fatto un annuncio, da lasciare stupefatti, in cui informa che non controllerà più gli sviluppi dell’H1N1. L’ultimo aggiornamento dell’OMS, pubblicato il mese scorso, indica circa 94.512 casi confermati in 122 paesi, con 429 morti.


Il comunicato stampa afferma che ai paesi continuerà ad essere chiesto di rendere noti i loro primi casi confermati. Viene affermato, inoltre, che dovrebbero prestare attenzione a focolai, i quali potrebbero indicare che il virus è cambiato verso una forma maggiormente letale. Altri “segnali nei confronti dei quali essere vigili”, afferma il comunicato, sono i picchi di assenteismo scolastico e la crescita delle visite ospedaliere.
Il CDC di Atlanta ha dato il proprio assenso allo stop ai conteggi dell’OMS. Il direttore del Centro per la ricerca e le politiche sulle malattie infettive dell’Università del Minnesota, ammette che i test esistenti per confermare l’Influenza A H1N1 non sono nemmeno certi, ma piuttosto fatti a casaccio.Cattivi provvedimenti possono essere peggiori della totale assenza di misure”, ha affermato.
In base a questa scienza quasi approssimativa e affaristica, ai genitori di tutto il mondo,viene chiesto di vaccinare i propri figli.

Fonte: http://www.agoravox.it/Militarizzazione-della-Salute-Il.html

A/H1N1. Incidente in un laboratorio austriaco alla base della pandemia?

Il virus non sarebbe nato da una nuova mutazione ma da esperimenti effettuati in un laboratorio della Baxter a Orth-Donau. Si tratta di processi cosiddetti di mescolamento, una pratica pericolosa. Il rilascio accidentale di una mescolanza di virus umani ed animali può provocare infatti conseguenze terribili. Questo è ciò che emerge dalla denuncia di una giornalista austriaca e da alcuni articoli sulla stampa internazionale. Da qui la corsa a vaccinare l’intero pianeta. Fantascienza o realtà?

In effetti è da tempo che c’è qualcosa di strano in questa nuova cupa influenza provocata da un virus di tipo A/H1N1 (lo stesso della “spagnola” del 1918), che incombe sull’umanità e contro la quale i governi di tutto il mondo stanno apprestando piani faraonici di difesa come le vaccinazioni di massa e il loro obbligo.
Lo strano sta nel fatto che tutto è fuori posto, tutto è sproporzionato, tutto è illogico non solo sul piano sanitario ma anche sul piano economico-finanziario. Insomma il quadro è scomposto, il mosaico ha le tessere che non combaciano. Come può un pericolo irrisorio (si tratta di una pandemia di grado 2 ovvero debole e assai circoscritta. In tutto 17.181 casi in Europa e 320 in Italia. Questi i dati forniti dal Ministro Sacconi e che statisticamente significano lo zero assoluto), 800 morti in tutto il mondo su una popolazione di 6 miliardi e 750.819.383 di persone, scatenare una reazione da codice rosso?
E’ vero che stanno per essere dati alle grandi case farmaceutiche come Roche, GlaxoSmithKline etc... fior di quattrini (si parla di miliardi di dollari) ma non si spiega perché i governi debbano darglieli. Non sono obbligati, non si tratta di banche in deficit o in bancarotta finanziaria.

Berlusconi, un giorno si e uno no, spiega che non si può fare questo o quello a causa della crisi, e poi si acquistano 48 milioni di vaccini che verranno iniettati gratuitamente per un’influenza di grado 2, ovvero meno potente di quelle stagionali e che deve ancora venire?
E’ vero che le collusioni sono tante, la corruzione pure, ma possibile che siano tutti d’accordo? Non c’è un governo che si ribelli all’imposizione del Cartello Farmaceutico? Nessuno che metta il naso sulla veridicità o meno delle affermazioni dell’OMS? No.

La logica non quadra e i conti non tornano a meno che non si tratti di altro. L’articolo di Pint74 “La verità comincia a filtrare” e i commenti, cercano di ampliare l’orizzonte dell’analisi e si pongono interrogativi. Paolo R. riporta un articolo di Barbara Milton in cui si parla di una giornalista austriaca che accusa l’OMS e l’ONU di bioterrorismo e del loro intento di provocare un massacro.

Certo le accuse sono forti, esagerate, ma mai dire mai e soprattutto mai non leggere anche quello che può sembrare delirante estremismo di complottisti e alternativisti. In effetti, un fatto risulta essere vero: un incidente è avvenuto in un laboratorio austriaco nel febbraio di quest’anno. Incidente poco documentato e di cui poco o nulla si è parlato.
Veniamo ai particolari. Il 9 luglio scorso compare sul “The Canadian Press”, un articolo dal titolo “Baxter: un prodotto conteneva virus vivi dell’influenza aviaria”. Alcuni siti e blog italiani lo riportano, primo tra tutti “Disinformazione”. La Baxter avrebbe fatto uscire da un suo impianto materiale virale contaminato con virus dell’influenza aviaria H5N1.

Questo il testo dell’articolo tradotto:
“Il prodotto contaminato, una mistura dei virus influenzali stagionali H3N2 e di virus H5N1 non menzionati in etichetta, sarebbe stato fornito ad una compagnia di ricerca austriaca. La ditta austriaca Avir Green Hills Biotecnology ha poi spedito porzioni del prodotto ai suoi subappaltatori nella Repubblica Ceca, Slovenia e Germania. L’incidente da contaminazione, che è sotto inchiesta nei quattro paesi europei, è venuto alla luce quando il subappaltatore nella Repubblica Ceca ha inoculato il prodotto a dei furetti ed essi sono morti. I furetti (mammiferi) non dovrebbero morire se esposti ai virus H3N2 dell’influenza umana. Le Autorità Sanitarie Pubbliche preoccupate per quello che è stato descritto come un “serio errore” da parte della Baxter hanno ipotizzato che la morte dei furetti significasse che il virus H5N1 nel prodotto fosse vivo. Ma la compagnia, Baxter International inc., non ha fornito molte spiegazioni per non divulgare informazioni sui propri brevetti” . Il materiale contaminato che Baxter chiama “materiale virale sperimentale” è stato prodotto nel laboratorio di ricerca di Orth-Danau. La Baxter produce i suoi vaccini contro l’influenza -compreso un vaccino umano contro l’H5N1 per il quale è attesa una licenza a breve- in un laboratorio della Repubblica Ceca. Gli esperti “sono sgomenti per il fatto che il virus umano H3N2 e il virus H5N1 convivessero in qualche modo nel laboratorio di Orth-Donau. Si tratta di una pratica pericolosa che non dovrebbe essere permessa. Il rilascio accidentale di una mescolanza di virus H5N1 e H3N2 avrebbe potuto provocare conseguenze terribili. Il virus H5N1 non infetta facilmente gli esseri umani mentre il virus H3N2 sì . Se qualcuno esposto ad una mescolanza dei due, fosse stato infettato simultaneamente da entrambi i ceppi, avrebbe potuto servire da incubatrice per un virus ibrido capace di essere trasmesso facilmente da persona a persona. Questo processo di mescolamento, chiamato riassortimento, è uno dei due modi in cui vengono creati virus pandemici”. Un portavoce ufficiale dell’O.M.S. Europea ha detto che l’Ente sta controllando da vicino lo svolgersi delle indagini. “Al momento il rischio per la salute pubblica e per gli addetti è minimo“ ha affermato l’ufficiale medico Roberta Andraghetti da Copenhagen, Danimarca, anche se “rimangono senza risposta le circostanze riguardanti l’incidente nel laboratorio di Orth-Donau della Baxter“. Per chi volesse ulteriormente approfondire, può trovare altre informazioni digitando nella finestra di ricerca di Google news la parola Orth-Donau (la località in cui ha sede il laboratorio incriminato). Attorno a questo episodio si sono scatenate in rete, le congetture più inverosimili. Chi ha tempo può cercare, ad esempio, su You Tube i video di David Icke, un visionario dalle teorie fantascientifiche sul Nuovo Ordine Mondiale. E’ tuttavia interessante ascoltare il video della dottoressa Rima Laibow che consiglia comunque di non vaccinarsi perché il vaccino sarebbe peggio della malattia. Certo, quello che sappiamo su questo strano incidente della Baxter è molto poco. All’episodio è stata messa l’ultra sordina e lo si è minimizzato al massimo. Ma se la nuova influenza A/H1N1 fosse uscita proprio da lì? E se ad esserne informati sulla sua portata e sul suo esito letale fossero appunto i governi e le istituzioni internazionali? Ecco che l’intera vicenda comincerebbe ad essere più chiara. Si spiegherebbe l’allarme suscitato e la corsa alla preparazione di un vaccino per contenere la pandemia questa volta, sì veramente allarmante. D’altronde notizie su esperimenti finiti male e di “episodi poco chiari nella sperimentazione di antivirali e di esperimenti in laboratori chimici”, ne parla anche il sito Nuova Società, in cui si cita l’esempio di “Cuba, dove nel 1972, nell’indifferenza generale, fu introdotto il virus della peste suina costringendo le autorità ad abbattere mezzo milioni di capi di bestiame per limitare l’epidemia. E questa non fu la prima malattia che colpì l’isola caraibica... ".

Ci sono poi altre domande che dovremmo ancora porci: se l’incidente fosse voluto? Se una multinazione o un cartello di multinazionali in crisi avesse deciso di risalire la china facendo ammalare mezzo mondo per poi risanarlo (si fa per dire)? Anche qui vale il detto: mai dire mai. La storia ci ha regalato episodi atroci come il nazismo, per non parlare della droga che ha infestato l’intero pianeta.

Fonte: http://www.agoravox.it/A-H1N1-Incidente-in-un-laboratorio.html

Le Mani sulla Televisione Digitale

Le Mani sulla Televisione Digitale

Nei giorni scorsi, la Electronic Frontier Foundation ha rilasciato un attesissimmo rapporto sullo stato del progetto DVB. Questo rapporto ci permette di capire quali siano le minacce che aleggiano sul mondo della televisione digitale e di altre tecnologie affini.

Il Progetto DVB

DVB sta per “Digital Video Broadcasting”, cioè “Televisione Digitale”. La televisione digitale è destinata a diventare, per legge, l'unico modo di trasmettere programmi televisivi in Italia dal Dicembre 2008 (e, in momenti diversi, in tutta Europa ed in USA). Sia la televisione satellitare, sia la televisione digitale terrestre, sia la televisione via cavo, sia la televisione via Internet, sia la televisione su dispositivi mobili utilizzano infatti un protocollo di trasmissione digitale del segnale.

Gli standard necessari vengono sviluppati da un consorzio chiuso di aziende chiamato DVB Project. Il consorzio DVB raccoglie oltre 260 aziende di tutto il mondo e definisce gli standard per la trasmissione digitale di audio e video sui sistemi della prossima generazione. Gli standard che il DVB Project ha sviluppato sono i seguenti.

  • DVB-S ("Satellite"): standard usato per la televisione via satellite

  • DVB-C ("Cable"): standard usato per la televisione via cavo

  • DVB-T ("Terrestrial"): standard usato per la televisione digitale terrestre

  • DVB-H ("Handheld"): standard usato per la televisione su sistemi mobili (telefoni cellulari ed affini)

Ciò che questo consorzio decide, nel chiuso delle sue riunioni tra aziende, è già adesso legge per chiunque voglia trasmettere o ricevere segnali audio e video digitali nel mondo, semplicemente perchè gli strumenti tecnici prodotti da queste aziende rispondono a questi standard ed a nient'altro. Queste 260 aziende rappresentano la stragrande maggioranza dei produttori mondiali per cui, di fatto, il consorzio definisce standard di portata globale a cui è impossibile sottrarsi. Come vedremo nel seguito di questo documento, persino nella remota ipotesi che un produttore indipendente decidesse di opporsi a questo dominio, lo standard definito dal DVB Project prevede strumenti e tecniche adatti a rendere la sua ribellione del tutto inutile.

EFF e il DVB Project

La Electronic Frontier Foundation si è iscritta al consorzio DVB, pagando la quota di iscrizione di 10.000 euro, ed ha partecipato alle sedute. La possibilità di divulgare informazioni è pesantemente limitata dalle clausole del contratto di adesione al consorzio per cui la EFF non può, legalmente, divulgare le informazioni di dettaglio che riguardano questo consorzio, il suo modo di lavorare, le posizioni delle diverse aziende che ne fanno parte ed il loro voto. Tuttavia, la EFF ha potuto pubblicare un rapporto di massima su ciò che il DVB Project sta preparando.

Il Progetto CPCM

Ciò che il DVB Project sta studiando, sin dal 2003, è qualcosa che non piacerà agli “spettatori” europei ed italiani. Questo qualcosa si chiama CPCM, cioè “Content Protection and Copy Management”.

Questo standard permetterà ai produttori di programmi televisivi di imporre le seguenti limitazioni.

NOTA: Per quanto folli e vessatorie possano sembrare queste limitazioni, sono comunque reali. Non stiamo delirando e non ci siamo inventati nulla. Potete controllare voi stessi leggendo le fonti che elenchiamo in calce a questo documento.

Divieto di registrazione. Questo standard permette di vietare la registrazione di un programma televisivo attraverso il sintonizzatore TV. Non potranno più essere registrati i film, i telefilm od altri programmi televisivi, né su cassetta, né su CD o DVD, né su disco fisso. Questo divieto non è aggirabile in nessun modo perchè implementato sia con dispositivi software che hardware.

Divieto di copia. Questo standard permette di vietare la creazione di copie di un CD o DVD. Non potranno più essere create copie di film, di telefilm od altri programmi televisivi, né su cassetta, né su CD o DVD, né su disco fisso, nemmeno per uso personale o per backup. Questo divieto non è aggirabile in nessun modo perchè implementato sia con dispositivi software che hardware.

Divieto di trasferimento. Questo standard permette di vietare il trasferimento di un programma televisivo attraverso una rete di computer, ad esempio dal sintonizzatore TV che si trova in salotto al display del laptop che si trova in camera da letto. Questo standard permette di vietare la fruizione del programma televisivo fuori da una certa nazione, grazie ad un apposito marcatore digitale inserito nei dispositivi (simile al codice regionale dei DVD ma, a diferenza di esso, assolutamente non aggirabile). Questo standard permette anche di vietare la fruizione del programma televisivo fuori da un determinato locale, ad esempio il salotto di casa, grazie ad un apposito ricevitore GPS integrato nei dispositivi (naturalmente pagato da chi acquista il dispositivo). Questo divieto non è aggirabile in nessun modo perchè implementato sia con dispositivi software che hardware.

Divieto di condivisione. Questo standard permette di vietare la condivisione di un programma con altre persone che risiedono nella stessa abitazione od in altri contesti, attraverso la definizione di appositi “domini di autorizzazione”. Il DVB Project ha persino speso una quantità di tempo significativa per stabilire cosa deve essere dei DVD di una coppia in caso di divorzio! Questo divieto non è aggirabile in nessun modo perchè implementato sia con dispositivi software che hardware.

Obbligo di aggiornamento dell'hardware. Questo standard permette di vietare la visione di un programma su dispositivi che il DVB Project ritiene non abbastanza fiscali nel rispetto dei suoi standard. Questo divieto non è aggirabile in nessun modo perchè implementato sia con dispositivi software che hardware e comporta la sostituzione del dispositivo, con i costi facilmente immaginabili.

Oscuramento dei canali liberi esistenti. In futuro, questo standard dovrebbe persino permettere di imporre la cifratura al momento della ricezione (cioè sul TV Tuner del salotto) dei programmi trasmessi in chiaro. In questo modo, sarà possibile applicare le limitazione esposte in precedenza persino ai programmi che il distributore ha deliberatamente deciso di distribuire in chiaro, senza alcuna limitazione. Si noti che il distributore, per legge, ha pagato per questo diritto ed ha firmato un contratto in cui questo diritto gli veniva riconosciuto. In alcuni casi, il distributore del programma potrebbe essere lo stesso proprietario dei diritti. In questo caso, il diritto dell'autore di divulgare senza limitazioni i suoi contenuti potrebbe venire negato da un dispositivo di ricezione che agisce secondo le specifiche del DVB Project!

NOTA: Tutti questi vincoli sono imposti attraverso un attento uso di dispositivi software e hardware, caratterizzati da un pesante uso di tecniche crittografiche, e quindi non possono essere aggirati, rimossi o invalidati nemmeno in linea di principio. Il sistema usato è concettualmente simile a quello usato dalla Microsoft XboX ma molto più avanzato e molto più robusto. Non illudetevi che questi sistemi di protezione vengano spazzati via dal primo ragazzino brufoloso di passaggio come è avvenuto per i CSS dei DVD. Questo non avverrà.

I DRM supportati dalla Legge

I membri del DVB Project sostengono che le tecnologie che hanno messo a punto sono destinate a proteggere i diritti legali dei produttori di contenuti. Questo però non è vero: nessuna legge nazionale o internazionale ha mai concesso ai produttori di contenuti multimediali e/o di dispositivi elettronici dei diritti così vasti per quanto riguarda il controllo sul modo in cui l'utente fruisce di questi contenuti e, di conseguenza sulla sua libertà individuale (e sul modo in cui nasce e si diffonde l'innovazione tecnologica). Né la Convenzione di Berna né le leggi nazionali sul diritto d'autore prevedono diritti così estesi.

Ad esempio, nessuna legge nazionale od internazionale riconosce al produttore di un film su DVD, od al produttore di un lettore DVD, il diritto di decidere dove , quando e da chi questo film su DVD possa essere visto. Eppure, come abbiamo appena visto, la tecnologia definita dal DVB Project prevede proprio che il produttore possa vietare la visione del film fuori dall'abitazione del cliente o persino in una stanza diversa da quella “abilitata” alla visione (cioè il dove questo prodotto viene consumato). Questa stessa tecnologia prevede anche che il produttore possa impedire la registrazione del film trasmesso in TV e la sua visione a posteriori (cioè il quando questo prodotto viene consumato). Addirittura, questa tecnologia cerca persino di definire chi, tra parenti ed amici, abbia il diritto di vedere il film insieme al cliente autorizzato. Nessuna legislazione ha mai riconosciuto ai produttori il diritto di controllare questi aspetti della fruizione di un prodotto e della vita privata del cliente.

Ad essere più precisi, nessuna legislazione esistente ha mai riconosciuto al produttore nemmeno il diritto di limitare la visione di un film ad un preciso mercato geografico, come già avviene per i DVD. Il cliente che acquita un DVD avrebbe, teoricamente, il pieno diritto di vedere il film in qualunque paese del mondo. I trattati internazionali sul diritto d'autore e le relative leggi nazionali non prevedono limiti geografici di questo tipo. Alcune legislazioni nazionali, tra cui quella USA e quella italiana, riconoscono il diritto del produttore di usare dispositivi hardware/software per difendere i loro prodotti dalla copia abusiva e per garantire i loro diritti commerciali ma non gli riconoscono ugualmente il diritto di limitare la fruibilità di un prodotto in un modo che eccede palesemente e largamente ciò che è previsto dalle leggi nazionali ed internazionali sul copyright.

Per questa ragione, il DVB Project ha messo a punto un piano per cambiare a proprio favore la legislazione internazionale e nazionale esistente. Questo piano consiste nella creazione di un insieme di strumenti tecnologici (il CPCM) e di metodologie di accettazione che dovranno servire come base per la futura legislazione. In particolare, l'insieme di tecnologie e di standard che il DVB Project sta creando, costringerà qualunque costruttore di dispositivi digitali a richiedere una certificazione legale e tecnologica prima che esso possa costruire o vendere dispositivi destinati a trattare contenuti multimediali di qualunque genere (film, musica, testi digitali, etc.).

Questo progetto è stato supportato negli Stati Uniti dal pesante lavoro di lobby politica portato avanti da RIAA ed MPAA per ottenere la promulgazione del Broadcast Flag Act di FCC del 2005. Questo lavoro di lobby sta continuando adesso, con energia immutata, sia presso il Governo USA sia presso il Governo dell'Unione Europea che presso il nostro Governo Nazionale. In Italia, queste organizzazioni sono già riuscite ad ottenere diverse iniziative di legge grazie al Governo Berlusconi, tra il 2001 ed il 2006. La più nota di queste leggi è stata il Decreto Urbani sul Peer-to-Peer.

Il risultato finale che il DVB Project, la RIAA e la MPAA intendono raggiungere è quello di avere delle leggi, internazionali e nazionali, che impongano ai produttori di dispositivi elettronici l'obbligo di aderire ai loro standard tecnologici prima di poter costruire e vendere dispositivi di (quasi) qualunque tipo. In questo modo, produrre e vendere dispositivi che non rispettino i loro strettissimi vincoli sarà illegale e, di fatto, impossibile. Naturalmente, questo vorrà dire, tra le altre cose, che l'accesso al mercato dei nuovi produttori sarà vincolato alla accettazione dei membri del DVB project, seguendo una logica tipicamente corporativa. I termini “innovazione tecnologica”, “concorrenza” e “libero mercato” saranno semplicemente spazzati via dal vocabolario (con grave danno per l'utente e per il suo portafogli).

Protezione della proprietà intellettuale e Censura

Come risulta ovvio persino da una analisi superficiale, questa tecnologia può essere usata con la stessa efficacia sia per difendere gli interessi economici dei fornitori di contenuti che per imporre una severa ed ineludibile forma di censura sui contenuti stessi.

Se il partito A, che si trova al potere, lo deciderà, il partito B, che si trova all'opposizione, semplicemente non potrà più far conoscere le sue opinioni in nessun modo tecnologicamente avanzato all'interno dei confini della nazione. Per denunciare le malefatte dei potenti, il partito B dovrà ricorrere al ciclostile ed al volantinaggio in un mondo popolato da telefoni cellulari multimediali e di connessioni ADSL.

Il cittadino che fosse interessato a conoscere le opnioni del partito politico B dovrebbe fare i conti con dispositivi elettronici che rispondono solamente al partito politico A, al potere. Il partito politico A potrebbe infatti mettere in atto la sua censura usando le stesse infrastrutture tecniche sviluppate dal DVB project per la difesa del “diritto d'autore”.

In nessun momento della sua storia l'Uomo ha mai dovuto confrontarsi con la possibilità di una censura così semplice da imporre e così impossibile da constrastare. In nessun momento della sua storia, l'Uomo ha mai dovuto confrontarsi con una tecnologia in grado di invadere in modo così devastante e così inarrestabile la sua sfera culturale e cognitiva.

Cosa succederà ora?

Attualmente, il DVB Project sta mettendo a punto la prima versione della sua Common Interface, cioè l'interfaccia a cui dovranno attenersi i dispositivi della prima generazione. Questa prima versione prevede solo che l'utente finale non abbia accesso a cose per le quali non ha pagato. La versione 2 di questo standard definirà invece che i dispositivi digitali debbano attenersi in tutto e per tutto al CPCM.

Una volta concluso il percorso di definizione degli standard tecnici, il DVB Project chiederà l'approvazione degli stessi al'ETSI (European Telecommunications Standards Institute).

Normalmente, le proposte di standard provenienti dall'industria vengono fatte proprie dall'ETSI dopo solo qualche ritocco cosmetico. Di conseguenza, è facile prevedere che tra pochissimi anni gli standard DVB avrenno una patina di valore legale nonostante il fatto che sono stati sviluppati da un consorzio di aziende nel chiuso dei loro uffici e badando solo agli interessi delle industrie stesse. Questa patina di valore legale servirà poi come base per una direttiva europea che, a sua volta, obbligherà i governi nazionali ad adottare questa tecnologia, e le leggi volute dal DVB Project, da MPAA e da RIAA come standard tecnici e leggi nazionali.

Che fare?

Nessuno dei vincoli previsti dallo standard DVB può essere aggirato, rimosso od invalidato neanche a livello teorico con l'uso di strumenti tecnici (modchip, crack od altro). Questo notevole risultato è ottenuto grazie al largo uso di dispositivi crittografici implementati in hardware, tra cui è ipotizzato anche l'uso del TPM usato dalle Trusted Platform (cioè il Fritz Chip della tecnologia Palladium).

Di conseguenza, l'unico modo di difendersi da questa aggressione tecnologica è la via politica: si deve riuscire ad impedire l'approvazione di questi standard, la loro accettazione sul piano legale, la produzione e lo smercio di questi dispositivi prima che sia troppo tardi.

Per ottenere questo risultato è necessario porre i nostri uomini politici nella posizione di non poter vendere il proprio voto alle aziende del settore senza essere poi costretti a fare i conti con il proprio elettorato.

Questa battaglia sarà molto dura a causa del fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini, e persino la stragrande maggioranza degli specialisti, ignora o sottovaluta enormemente il rischio rappresentato dalla rivoluzione digitale nella televisione.

Per questo motivo, è necessario dare la massima diffusione a queste notizie, ad esempio usando la tecnica del Google Bombing.

Il Google Bombing è una tecnica, del tutto legale e del tutto corretta, che consente di far apparire una certa pagina, chiamata “pagina target”, tra le prime voci elencate da Google quando l'utente cerca un determinato termine, chiamato “parola chiave”. Nel nostro caso, cercheremo di far apparire questa pagina che state leggendo tra le prime 10 voci elencate da Google quando l'utente cerca la parola chiave “Televisione Digitale”.

In questo modo speriamo di portare la minaccia del DVB project a conoscenza della maggior parte delle persone che si occupano, per un motivo o per l'altro, di televisione digitale. In particolare, speriamo di riuscire ad informare i giornalisti e le persone che agiscono come consiglieri tecnici dei politici.

Come aderire al nostro Google Bombing

Per favore, pubblicate un articolo su questo tema, anche di sole tre righe ma scritto di vostra mano, su un qualunque sito web a cui abbiate accesso. Inserite all'interno del vostro articolo un link a questa pagina.

Per favore usate come testo àncora (cioè come “parola chiave”) del link il termine “televisione digitale”.

L'URL di questa pagina è visibile nella address line del vostro browser, cioè nella riga che contiene l'indirizzo della pagina che state leggendo.

Orientativamente, il link risultante, visto come codice HTML, dovrebbe essere qualcosa come questo:

Televisione Digitale



Questo codice HTML dovrebbe produrre un risultato come questo:

Televisione Digitale

Per favore, controllate nella address line del vostro browser di usare la URL giusta per raggiungere questa pagina.

Se proprio non sapete come fare, ripubblicate questa pagina così come la trovate, sul vostro sito. Questa pagina contiene già il link necessario per il Google Bombing (lo avete appena visto qui sopra). Questo documento è pubblicato sotto una apposita Licenza Creative Commonso in modo che lo possiate ripubblicare, inalterato, dovunque vogliate.

Potete usare a questo scopo anche un semplice blog gratuito, come quelli che potete creare a www.wordpress.com e www.blogger.com .

Che altro fare?

Per favore, diffondete questa notizia il più ampiamente possibile tra amici e conoscenti. Se potete farlo, pubblicate vostri articoli su questo tema sul web o, meglio ancora, sulla stampa cartacea. Se avete accesso ad una radio od una televisione, parlatene. Se conoscete qualche politico, informatelo della questione.

L'unica cosa che vi chiediamo è di non spedire messaggi su questo tema ad estranei (uomini politici o giornalisti) via e-mail o via posta tradizionale. Non c'è un motivo al mondo di infastidire in questo modo persone che conoscete solo di fama.

Licenza

Questo documento è pubblicato sotto Licenza Creative Commons di tipo “Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia”.


Puoi ri-pubblicare liberamente questa pagina sul tuo sito web o su un documento cartaceo, a condizione che non la modifichi e che non la usi a scopi commerciali.

Le fonti

Non stiamo delirando o, se stiamo delirando, siamo in buona compagnia. Le nostre fonti sono le seguenti.

http://www.dvb.org/index.xml

http://www.eff.org/IP/DVB/dvb_briefing_paper.php

http://www.eff.org/IP/broadcastflag/

http://www.eff.org/IP/broadcastflag/three_minute_guide.php

http://www.boingboing.net/2007/03/13/eff_reveals_plot_to_.html

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1925073&r=PI

http://it.wikipedia.org/wiki/DVB

http://en.wikipedia.org/wiki/DVB

http://en.wikipedia.org/wiki/Broadcast_flag

http://it.wikipedia.org/wiki/Broadcast_flag

http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore

http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Berna_per_la_protezione_delle_opere_letterarie_e_artistiche

Articolo di EE Times

http://defectivebydesign.org/

http://en.wikipedia.org/wiki/Defective_by_Design



Alessandro Bottoni

www.partito-pirata.it

alessandro.bottoni@infinito.it




sabato 1 agosto 2009

Il falso teatro della politica italiano: neanche si sforzano di nasconderlo

Erano i primi anni novanta e l'Italia politicamente era un disastro. La sinistra era frammentata in mille partitini, la destra era praticamente inesistente con barlumi di monarchici ed ex fascisti poi ricreduti (vd. Fini), la dittatura della ex democrazia cristiana aveva mietuto molte vittime (mi riferiscono al Sud Italia in particolare) e il caso mani pulite aveva scosso ulteriormente il cittadino medio che non poteva credere che la politica fosse finita di nuovo in raccomandazioni e tangenti (mi chiedo quando non lo sia stata).

Nel frattempo (da Wikipedia):

« Con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia. »
(Licio Gelli)


Il 17 marzo 1981, una perquisizione della Polizia nella sua villa (di Gelli) a Castiglion Fibocchi (AR) e nella fabbrica di sua proprietà (la Giole, sempre a Castiglion Fibocchi) portò alla scoperta di una lunga lista di alti ufficiali delle forze armate e di funzionari pubblici aderenti alla P2.

E non ci si può aspettare un manipolo di individui che tenevano in mano le sorti politiche, giuridiche e finanziare dello stato si accontentassero di non avere più niente, soprattutto dopo che erano rimasti palesemente impuniti.
Possiamo quindi immaginare e supporre con alta probabilità che tutto questo sia andato avanti, e il progetto ultimo della P2 di arrivare al bipolarismo, come dichiarato da Gelli stesso, sia rimasto attivo.
La politica italiana era però incredibilmente divisa, senza la fiducia degli italiani, senza figure carismatiche che potessero garantire quell'immagine di moralità e capacità che erano state tipiche dei presidenti del consiglio delle grandi crisi. Era necessario unificare la destra che non aveva mai ottenuto un governo decente in tutti quegli anni, ed era necessario unificare la sinistra riassorbendo tutte le varie correnti che si erano formate dopo i democristiani e dopo Craxi.
Un uomo di nome Silvio Berlusconi aveva tutto: soldi, potere, reti televisive e case editrici; la sua posizione però non era delle più chiare e lo dimostrano tutt'oggi gli attacchi che Travaglio, Grillo e gli altri finti moralizzatori (più o meno consci del ruolo che hanno) fanno all'attuale presidente del consiglio. La domanda... sorge spontanea “chi gliel'ha fatto fare a Berlusconi di mettersi in una posizione di rilevanza come quella, dandogli delle grane, quando già aveva un montagna di soldi e ne avrebbe potuti avere sempre di più ?(non ci volevano le leggi ad personam per raddoppiare il suo capitale.... bastava molto meno, come fanno tutti gli industriali oggi rimanendo indisturbati)”.

Tra le famose “tessere” degli affiliati alla P2 tra esponenti politici che vanno dai comunisti alla destra più estrema, si nota anche il nome di Silvio Berlusconi... il motivo per cui si è candidato nel lontano 1994 e ha vinto le elezioni con Forza Italia appare ora più chiaro, ma quali sono state le conseguenze sulla presunta volontà di attuare il bipolarismo?
Sulla destra:
Alleanza nazionale è stata caparbiamente inglobata all'interno del “Popolo delle liberità”, la lega non sarà lontana dal farlo mano a mano che guadagnerà consensi e l'udc si è staccata ma la sua non sarà una vita longeva vista la scarsità di consensi e finirà per dividersi tra le due coalizioni. Questa grossa coalizione di destra gestisce al momento oltre il 40% dei voti.

A questo punto ci si chiede come mai nonostante le palesi e ripetute denuncie fatte da esponenti della sinistra, sopra tra tutti Di Pietro e compagnia bella ancora non esista una stramaledetta LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI. La risposta è semplice ed è da ricercare nella funzione che B. ha avuto per l'opposizione.
Sulla sinistra:
Ebbene sì, anche se sembra strano la figura di B. ha portato a compimento anche l'unità della sinistra, che ha eliminato lentamente i piccoli partiti come Rifondazione e Comunisti Italiani dal parlamento e ha assorbito quasi tutti al suo interno.

L'ultimo referendum (2009) che ha cercato di dare il premio di maggioranza al singolo partito con più voti è l'ennesima prova che il bipolarismo sia l'obbiettivo della classe politica, con le piccole entità di pochi elettori che chiaramente si adoperano per non far scomparire il loro partito ma sanno con tranquillità che nel partito di grande coalizione una poltrona per loro c'è sempre.

E' bene guardare oltre, con senso critico informarsi e sfruttare internet per visitare non solo il blog di Grillo ma qualsiasi fonte, perchè mentre Grillo predica la necessità di usare internet per informarsi, invita tutti ad andare sul suo blog o negli indirizzi da lui consigliati... questa sì che è pluralità! Per non parlare del fatto che negli anni '90 questo comico spaccava i computer ai suoi spettacoli, mentre ora il suo editore lo ha convinto del potere della rete, editore che stranamente nel video introduttivo (vd: http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm ) presenta una piramide con un occhio al centro che è chiaro simbolo massonico.

Il vero potere è delle banche e non vi cito le fonti perchè sono centinaia di migliaia, basta digitare su google: signoraggio bancario, banche armate 2009 e via dicendo.
Tutta la politica è da buttare e riformare totalmente preoccupandoci NOI CITTIDANI del nostro futuro e delle leggi che devono vigere, e non fittizi “rappresentanti” che creano finti dissidi e ci fanno dividere su ideologie delle quali loro stessi se ne sbattono mentre sono tutti insieme (destra e sinistra) ai coca party con le prostitute.

John Malkovic

Pulizia Etnica CATTOcanadese

Cliccando sulle freccie potrete scorrere i vari video





L'inganno di Obama

Usa: Medicina a Mano Armata


Facendo seguito alle minacce rivolte dallo Stato del Maryland contro i genitori che rifiutano di fare vaccinare i propri figli, diversi bambini sono stati radunati in un tribunale di Prince George, sorvegliati da personale armato e provvisto di cani da attacco. All’interno, i bambini sono stati vaccinati con la forza, molti contro la loro volontà, per ordine del procuratore generale dello Stato del Maryland, di diversi giudici del luogo e del locale Direttore dell’Istituzione Scolastica; tutti costoro hanno cospirato illegalmente, minacciando di carcerazione i genitori dei bambini se non avessero sottoposto i loro figli alle vaccinazioni.

Lo Stato del Maryland è dunque ricorso a tattiche da Gestapo per imporre al popolo le proprie direttive sanitarie, privando i genitori del diritto di decidere come proteggere i propri figli dalle malattie infettive. Le autorità sanitarie hanno già annunciato il proposito di rapire, in sostanza, i genitori e buttarli in galera, separandoli dai bambini per un periodo che può durare fino a trenta giorni, se continueranno a rifiutarsi di sottoporre i figli a vaccinazione. Tutto questo verrà fatto sotto la minaccia delle armi, con personale armato e cani da attacco addestrati, assicurandosi che tutti restino in riga e sopprimendo ogni germoglio di pubblico dissenso contro questa politica di vaccinazione orwelliana.

La stessa campagna di stampa condotta contro questi genitori è palesemente illegale. Nessuna legge, nel Maryland, impone la vaccinazione dei bambini, dunque i genitori che la rifiutano non possono essere accusati di aver violato alcuna legge. Per questo la sanità del Maryland e le istituzioni scolastiche usano metodi da Gestapo, minacciando di incriminare i genitori per violazione degli obblighi parentali, criminalizzandoli per aver osato proteggere i propri figli dalle pericolose sostanze chimiche scoperte nei vaccini (tra le quali il thimerosal, un additivo chimico che contiene una sostanza neurotossica a base di mercurio).

La disperazione della medicina organizzata è sempre più evidente

Via via che un numero sempre maggiore di genitori viene informato dei pericoli delle vaccinazioni e del loro stretto legame con l’autismo, le autorità sanitarie di Stato vanno trasformandosi in “Medicina a Mano Armata” per costringere la gente ad assoggettarsi ai veleni della medicina tradizionale. I genitori che tentano di salvare i propri figli dalle chemioterapie assassine, vengono arrestati e si vedono portar via i bambini dai Servizi di Protezione per l’Infanzia (vedi QUI: www.newstarget.com/Abraham_Cherrix.html ); e gli oncologi, un tempo armati soltanto di macchinari per le radiazioni e di siringhe di chemioterapici, ora si armano di agenti di pubblica sicurezza e di altre autorità di polizia locale che usano armi cariche per imporre “il volere dello Stato” ai genitori che fanno resistenza.

Perfino l’AAPS, l’Associazione Americana Medici e Chirurghi, ha annunciato la propria ferma condanna della campagna di “Medicina a Mano Armata” dello stato del Maryland. In un comunicato stampa del 16 novembre, l’AAPS afferma:

“L’Associazione Americana Medici e Chirurghi ha condannato quest’oggi la “retata di vaccinazioni” eseguita questa settimana a Prince George, nel Maryland, e ha promesso di fare tutto il possibile per sostenere quei genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli.

“Questo sfoggio di potere distrugge il consenso fondato sull’informazione e i diritti dei genitori”, ha affermato Kathryn Serkes, direttrice delle politiche dell’AAPS, uno dei pochi gruppi sanitari nazionali che rifiutano le sovvenzioni delle compagnie farmaceutiche.

In uno scenario che ricorda i raduni di bestiame, il procuratore dello stato ha inviato mandati di comparizione a più di 1600 genitori che non hanno presentato il certificato di vaccinazione per i propri bambini. Solo che anziché impugnare un pungolo per il bestiame, il procuratore di stato ha deciso di agitare una siringa per tenere in riga la “mandria”.

QUI si può leggere il resto del comunicato stampa: www.aapsonline.org/press/nr-11-16-07.php

Medicina a Mano Armata: perché gli spacciatori di droga si affidano a tattiche da Gestapo

La medicina tradizionale (farmacologica) è l’unico sistema curativo del mondo così impopolare presso i consumatori informati che deve essere amministrata sotto la minaccia di una pistola. Non esiste nessun altro sistema curativo al mondo che debba ricorrere a simili metodi per reclutare i propri pazienti.

Mentre in Maryland si svolgevano i fatti del 17 novembre, gli attivisti Jim Moody e Kelly Ann Davis del sito SafeMinds (www.SafeMinds.org) sono riusciti a presentarsi di fronte alle telecamere dei notiziari e ad esprimere a gran voce la propria avversione per questa politica di vaccinazione coatta. Eppure, stranamente, molti genitori si sono messi in fila come bestie pronte ad essere marchiate, senza mettere in discussione la moralità o la legalità del sistema che stanno contribuendo a sostenere.

Anche un blog per la libertà della salute che si chiama Center for the Common Interest (www.CommonInterest.info) ha dato ampio risalto alla vicenda e riferisce che un attivista locale di nome Donovan Hubbard ha ripreso tutto l’accaduto e sta per mettere il video online (NewsTarget vorrebbe contattare Donovan e/o pubblicizzare il suo video. Se sapete come contattarlo, chiamateci per cortesia al (520) 232-9300).

Cosa farà adesso la Medicina a Mano Armata ?

Mentre continua ad emergere la verità sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma è sempre più disperata, non sapendo più come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Ciò contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.

In sostanza, la Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.

La FDA ha già criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la verità sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti (Leggete QUI la storia degli assalti a mano armata contro le compagnie produttrici di supplementi vitaminici: www.newstarget.com/021791.html ).

Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per “rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie”. Tutto ciò viene perpetrato dallo Stato col pretesto di “proteggere i bambini” dai genitori che credono nella medicina naturale (è folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche è oggi un crimine negli Stati Uniti ?).

Il fine ultimo di tutto questo è l’applicazione delle tattiche di Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potrà essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volontà. Chi è affetto da cancro, potrà essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziché con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma. Se pensate che già oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papà del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanità americana.

Lo Stato è molto esplicito riguardo alla medicina: se volete restare liberi cittadini, dovete assoggettarvi alle droghe sintetiche fabbricate dalle stesse corporazioni che controllano i regolamenti sanitari del governo. Qualsiasi persona che faccia resistenza a queste “cure”, verrà additata come minaccia alla salute pubblica, una definizione che agli occhi di molti burocrati di governo viene subito dopo quella di “terrorista”. Essi credono dunque che non debba esservi limite al livello di forza da utilizzare per costringere la gente a sottoporsi ai trattamenti farmaceutici della Big Pharma. Oggi usano guardie armate e cani da attacco. Domani potrebbero utilizzare il “water boarding” o altri metodi di tortura. Pensate sia impossibile ? Ripensateci: solo cinque anni fa, nessuna persona sana di mente avrebbe mai creduto che dei genitori che non volevano vaccinare i propri figli potessero finire in prigione, che i loro bambini potessero essere rapiti dalle autorità di Stato e costretti a sottoporsi a pericolose iniezioni di prodotti chimici sotto la minaccia delle armi. Invece questo è proprio ciò che accade oggi nello Stato del Maryland. È accaduto sabato scorso, per la precisione.

Dov’è lo sdegno?

La cosa più interessante in questa storia di utilizzare la minaccia del carcere per costringere i bambini a vaccinarsi, non sta in chi si ribella a tutto questo, ma in chi sceglie di restare in silenzio.

La American Medical Association, ad esempio, non ha detto nulla contro questo tipo di politica. E neanche la Food and Drug Administration. E dov’è lo sdegno della Associazione Ospedaliera del Maryland ? Nessuna di queste associazioni sembra aver qualcosa da obiettare alla Medicina a Mano Armata. Il fatto che dei genitori vengano ammassati in una stanza e i loro bambini costretti a subire iniezioni di prodotti chimici tossici, a queste organizzazioni non sembra interessare. E perché dovrebbe interessargli ? Tutte queste organizzazioni sono strettamente connesse alla Big Pharma. A quanto pare sono tutte a favore delle vaccinazioni universali e non ho dubbi che alcuni loro membri (soprattutto nella AMA) siano decisamente favorevoli alla politica di vaccinazioni forzate della Medicina a Mano Armata che viene messa in pratica nel Maryland proprio in questo momento.

La medicina organizzata è convinta che la gente sia troppo stupida per poter prendere da sola le decisioni riguardanti la propria salute. Burocrati e medici, questo ci viene detto, sono i soli ad aver diritto di prendere delle decisioni e chiunque non le condivida verrà etichettato come criminale, arrestato e processato. Non si tratta di un’esagerazione. Si tratta, in effetti, di una descrizione spaventosamente accurata dell’attuale politica di profilassi dello Stato del Maryland.

Non molto tempo fa, gli americani si sarebbero sollevati in massa e avrebbero protestato contro questa specie di tirannia sanitaria. I notiziari avrebbero denunciato la politica di vaccinazioni del Maryland con un linguaggio forte e con accuse durissime. La gente avrebbe sfilato per le strade, chiedendo la libertà di decidere della propria salute. Ma oggi l’America è diversa. La gente è drogata di farmaci e inebetita dal fluoruro. È troppo intossicata per ragionare, è indotta a sottomettersi da un governo fondato sulla paura che invoca la tirannia interna per avere ogni opportunità di controllare le persone, manipolarle e spingerle a fare ciò che esso desidera.

L’America “libera” che conoscevamo è morta da molto tempo ed è stata rimpiazzata dagli Stati Uniti dell’America Corporativa, dove metodi polizieschi vengono utilizzati per sostenere politiche sanitarie devastanti e chi governa lo Stato non pensa più che ci sia qualcosa di sbagliato nel radunare la popolazione con la forza ed eseguire esperimenti medici su larga scala sui suoi figli. In fondo è questo che sono i vaccini: un enorme esperimento medico, i cui effetti saranno conosciuti solo dopo che una generazione sottoposta all’avvelenamento di massa sarà venuta e passata.

Data articolo: novembre 2007
Dal sito www.newstarget.com
Fonte: blogghete.blog.dada.net/
Traduzione di Gianluca Freda
www.newstarget.com/022280.html

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